LA SOCIETA’ DI MASSA.

Nasce la società dei consumatori (1) I beni di consumo prodotti dalla Seconda rivoluzione industriale entrarono nelle case e trasformarono la vita quotidiana di milioni di persone, che diedero vita a una società di consumatori, della quale industriali e commercianti dovevano assecondare la spontanea propensione all’acquisto. Gli Stati Uniti furono i primi a soddisfare tale desiderio, migliorando le tecniche di distribuzione delle merci, impiantando i grandi magazzini nei maggiori centri urbani, inventando nuovi modi per raggiungere la clientela e facilitando i pagamenti rateali.
Ford introduce in fabbrica il “taylorismo” e la catena di montaggio (2-3) Mentre le nuove tecniche di distribuzione e la pubblicità ampliavano la massa dei consumatori, le industrie dovevano produrre di più e più a buon mercato per soddisfare la domanda. Negli Stati Uniti Henry Ford costruì nel 1909 il “Modello T”, una nuova automobile di prezzo contenuto destinata alla classe media. Per abbattere ulteriormente i tempi di produzione e i prezzi, Ford applicò il “taylorismo” e introdusse in fabbrica la catena di montaggio, che permise di realizzare la produzione in serie. Il lavoro era ripetitivo e massacrante, ma Ford seppe compensare gli operai riducendo l’orario giornaliero a otto ore e aumentando i salari.
Le concentrazioni di capitali formano i trusts (4) Grazie all’ampliamento dei mercati, alcune aziende accumularono capitali immensi e crearono veri e propri imperi industriali controllati da un singolo individuo, i trusts. Essi segnarono una svolta nel capitalismo perché determinarono la fine della libertà d’impresa.
Si estende il suffragio universale maschile e nascono i partiti di massa (5) La società del Novecento fu caratterizzata anche dalla partecipazione delle masse alla vita politica. Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in Europa il suffragio universale maschile fu esteso a tutti gli uomini maggiorenni e i vecchi partiti dei notabili si trasformarono in partiti di massa, i quali intendevano inquadrare larghi strati della popolazione attraverso una struttura permanente articolata in organizzazioni locali. Questo nuovo modello fu proposto per la prima volta da Marx nella Prima internazionale e determinò la formazione dei partiti socialisti e socialdemocratici ai quali si affiancarono i partiti cattolici.
Le donne lottano per ottenere i diritti politici (6) Il suffragio universale maschile ammise al voto gli uomini, ma non le donne. Negli Stati Uniti esse ottennero il diritto di voto nel 1920; in Inghilterra, dopo violente battaglie, nel 1918; in Italia i diritti delle donne furono sostenuti sia da gruppi di donne borghesi, sia dalle donne del Partito socialista guidate da Anna Kuliscioff, ma per varie ragioni le Italiane votarono per la prima volta solo nel 1946.
La Seconda rivoluzione industriale offre alle donne nuove opportunità di lavoro (7) La Seconda rivoluzione industriale offrì alle donne nuove opportunità di lavoro. La donna piccolo-borghese entrò nel settore terziario, mentre la donna aristocratica e alto-borghese assunse le vesti di donna fatale o si trasformò in intellettuale; le donne operaie, a loro volta, cominciarono a essere tutelate da leggi sociali.
Si sviluppa la società di massa (8) Nei primi decenni del Novecento nacque la società di massa, una società in cui la maggioranza degli abitanti è concentrata nelle città, dove stabilisce rapporti più facili e frequenti, ma con un carattere anonimo e impersonale. Quasi tuttti sono entrati nella società dei consumatori, in cui comportamenti e mentalità tendono a uniformarsi in una serie di modelli imposti dall’alto.
L’Europa è in preda a pericolose tensioni (9) Gli anni 1900-1914 furono chiamati Belle époque. In realtà, però, dietro la facciata smagliante si nascondevano minacciose tensioni: non solo quelle della lotta di classe, ma quelle tra i Paesi europei, dove stava montando il nazionalismo. In Germania il Kaiser Guglielmo II aveva licenziato Bismarck; imbevuto di militarismo, egli cominciò a investire nella costruzione di una nuova flotta, mettendo in stato d’allarme l’Inghilterra, che non voleva perdere il suo primato sui mari. La Franciaviveva nel mito della revanche sulla sconfitta di Sedan e voleva togliere alla Germania l’Alsazia e la Lorena, che le erano state sottratte. Nell’Impero austro-ungarico Francesco Giuseppe governava su un complicato mosaico di popoli: i problemi più gravi erano concentrati nella regione balcanica, dove l’Impero turco-ottomano aveva perso la Greciae la Serbia, proclamatasi regno indipendente. I Serbi volevano impadronirsi della Bosnia, ma l’Austria li aveva preceduti. La Serbia, inoltre, era ortodossa e per questo motivo era protetta dalla Russia, nemica perciò dell’Austria. Anche l’Italia odiava l’Austria, perché erano ancora austriache Trento e Trieste.
DOMANDE
1. Spiega a che cosa si riferiscono le seguenti
espressioni.
Beni di consumo immediato
...........................................................................
...........................................................................
Beni di consumo durevoli
...........................................................................
Società di consumatori
...........................................................................
Tecniche di distribuzione
...........................................................................
3. Per ciascuna delle seguenti frasi, indica
con una crocetta il completamento corretto.
Grazie all’ampliamento dei mercati
alcune aziende poterono accumulare capitali
immensi.
nessuna azienda riuscì ad aumentare il proprio
capitale.
Il trust è un impero industriale controllato da
più persone.
un solo individuo.
In Germania tutta l’industria elettrica passò nelle
mani della famiglia
Krupp.
Siemens.
La Standard Oil di Rockefeller controllava la
produzione petrolifera
degli Stati Uniti.
dell’intero continente americano.
I trusts segnarono una svolta del capitalismo
perché determinarono
il rafforzamento della libertà d’impresa.
la fine della libertà d’impresa.
4. Completa il brano seguente.
La società del Novecento fu caratterizzata anche
dalla partecipazione delle masse alla ........
................................................... Nel 1890 in
Europa il suffragio universale maschile esisteva
soltanto in .................., in ......................... e
in ........................... Tra il .............. e il ............
esso fu conquistato anche in ......................, in
........................., nei ..........................................
e in ......................., dove ........................ lo introdusse
nel ................ Inghilterra e Olanda lo
introdussero solo negli anni ..............
Il suffragio universale mutò la natura dei partiti
che, da partiti di ............................ ottocenteschi,
nel Novecento si trasformarono in partiti
di ..................... Questo nuovo modello di partito
fu proposto per la prima volta da ...............
....................... nel corso della Prima internazionale
e determinò la formazione dei partiti
............................ e ...........................................
ai quali si affiancarono i partiti ........................
5. Rispondi alle domande seguenti.
In quale anno le donne americane poterono
votare in tutti gli Stati Uniti? ......................
Quale nome fu dato alle donne inglesi che lottavano
per ottenere il diritto di voto?
...........................................................................
La lotta delle donne inglesi fu pacifica o violenta?
.................................................................
In quale anno le donne inglesi ottennero il diritto
di voto? ......................
Che cosa accadde in Italia?
...........................................................................
7. Indica con una crocetta se le seguenti
affermazioni sono vere (V) o false (F).
V F

Nella società di massa la maggioranza degli abitanti vive in campagna.

Tra loro i rapporti hanno un carattere anonimo e impersonale.

Solo una minoranza di persone è entrata a far parte della società dei consumatori.

In tale società comportamenti e mentalità tendono a uniformarsi a una serie di modelli imposti dall’alto.